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Friday, October 25, 2024

Copa America 1991 Final Argentina Colombia

Finale
21 Juillet 1991
Santiago Nacional


 La phase finale commença par une nouvelle polémique d'arbitrage. Lors de la victoire de l'Argentine sur le Brésil (3-2), cinq joueurs furent expulsés, dont trois qui ne méritaient pas de l'être: l'Argentin Caniggia, les Brésiliens Mazinho et Marcio. Une fois de plus, le problème des hommes en noir était posé. Les meilleurs d'entre eux, comme le Brésilien Wright ou l'Argentin Loustau. disparaissent systématiquement des phases parce que les sélections de leurs pays respectifs y participent. Ceux qui demeurent en action, Paraguayens, Péruviens ou Boliviens, ne sont pas toujours à la hauteur des circonstances. Tout au long de la seconde semaine, on déplora donc une quantité certaine d'erreurs. Mais elles furent appréciées à tous les niveaux, sans qu'une équipe, en fin de compte, en tire un véritable bénéfice sur les autres. L'autre rencontre se termina avec un nul entre Chili et Colombie, La seconde journée de la phase finale fut gâchée par une pluie violente et ininterrompue qui transforma la pelouse du Stade National en piscine. Chiliens et Argentins se contentèrent d'un nul. Mais la Colombie s'inclina sur deux contres du Brésil et Valder-rama s'énerva : « Une fois de plus, la Confédération sud-américaine a donné la priorité aux intérêts économiques. Le terrain était injouable. C'est un manque total de respect pour te public et les joueurs.»

Thursday, October 17, 2024

Copa America 1995 Brasil Argentina

Quart de Finale
17 juillet 1995
Estadio Atilio Paiva Olivera Rivera



Dans le groupe B, le Brésil remportait ses trois matches contre l'Equateur, le Pérou et la Colombie. Sans trop forcer et, par conséquent, sans vraiment plaire, ni convaincre. Avec une équipe où les anciens de la World Cup (Jorginho, Dunga, Aldair, Znho) apportaient leur expérience, les jeunes étaient chargés de pallier l'absence des deux grandes stars de l'attaque: Romario et Bebeto. Juninho (Sao Paulo), Tulio (Botafogo), Savio (Flamengo), apparus ces dernières saisons en Championnat ou en Copa Libertadores, confirmaient leur talent. Edmundo, récemment transféré de Palmeiras à Flamengo aussi, mais à un degré moindre. Les Brésiliens n'enchantaient vraiment les foules que lors du match contre une Colombie beaucoup plus frileuse sous la direction d'Hernan Dario Gomez que sous celle de Francisco «Pacho» Maturana (3-0). L'Equateur de Maturana se montrait solide, mais lui aussi trop prudent. De son côté, le Pérou offrait quelques jolis moments de créativité, grâce à ses milieux de terrain Palacios ou Del Solar, mais affichait ses habituelles lacunes défensives. Finalement, les deux étaient éliminés. 

Thursday, January 25, 2024

Copa Libertadores 1991 Boca Juniors River Plate AR

Premier Tour Groupe A
Aller Retour
Fevrier Mars 1991

La favola calcistica di Gabriei Batistuta inizia con una scommessa. Marzo '91, Buenos Aires quartiere Florida. Il procuratore Settimìo Aloisio, a quei tempi tutto baffi e pancia, lancia una sfida al suo giovane talento di Reconquista: «Tra una settimana inizia la Coppa America, se vuoi coronare il tuo desiderio di giocare nel calcio italiano devi segnare almeno sei gol. Scaraventa quei palloni dentro e io ti regalo il tuo sogno". Bati non era ancora Re Leone. Anzi, nel calcio argentino era soprannominato «El Camion» per la sua potenza. Un'etichetta non tra le più nobili. La sua carriera, del resto, era scivolata via senza lampi. Il debutto è con il Newell's, dove l'attaccante argentino «scopre» Marcelo Bielsa. Una figura che avrà un ruolo importante. Forse decisivo nella sua crescita. Bielsa è un duro. Un Sacchi sudamericano. I giocatori lo odiano o lo amano. «Dopo venti giorni d'allenamento una volta rientrando negli spogliatoi pensai che per colpa sua non avrei fatto il calciatore». Invece è l'esatto contrario. Bielsa vede in quel ragazzone dai capelli biondi e dagli occhi spaesati qualcosa di speciale. 

Copa America 1993 Argentina Brasil

Quart de Finale
27 June 1993
Monumental Guayaquil


 En place pour le deuxieme acte. Le tribunaldes quarts de finale, froid et impitoyable, livre bientôt son irreversible sentence. Aucune  compassion, aucune grâce: il écarte les tricheurs et autres imposteurs dans un élan purificateur. Exit le sinistre Paraguay de Roberto Cabanas qui n'a songé qua détruire. Exit l'Uruguay, attentiste et frileux en l'absence de ses meilleurs éléments (Francescoli, Ruben Sosa, Fonseca, Herrera- en conflit avec le dictatorial sélectionneur, Luis Cubilla). Exit le Brésil et son équipe de «remplaçants». Exit le Pérou qui n'a pu, plus longtemps, s'en remettre aux seuls talents d'Olivares et Del Solar, isolés dans un football trop «romantique». La Colombie et l'Argentine passent à l'orange, l'Equateur (aux cris d'Aguinaga présidente!} et le Mexique au super. Les Mexicains, baladés de ville en ville, de l'air irrespirable des plaines à celui, limpide et oppressant, des chaînes andines, sont de plus en plus performants. Et leur attaquant, Luis Alves Zague, s'offre même contre le Pérou, un extraordinaire enchaînement amorti de la poitrine-volée du gauche pour signer le plus beau but de la Copa...

Thursday, April 13, 2023

"Il Trio Dello Scudetto", Batistuta Totti e Montella, As Roma Stagione 2000 2001

Il trio délie meraviglie della stagione 2000-01 è sicuramente statoquello dei campionai d'Italia délia Roma, Totti, Batistuta e Montella, hanno creato un fronte d'attacco micidiale. contre il quale poche difese sono nuscite a salvarsi. La vittoria délia squadra giallorosa, guidata da Fabio Capello, è stata resa possibile innanzitutto dalle giocate dei tre giocatori. Per la stagione 2000-2001 la Roma acquista Gabriel Batistuta, che insieme a Vincenzo Montella e lo stesso Totti formerà il cosiddetto "trio delle meraviglie". In questa stagione, al debutto in casa contro il Bologna, Totti segna e porta la squadra alla vittoria per 2-0, così come in quel di Lecce (0-4, gol su calcio di rigore). Altra gara da ricordare è quella contro l'Udinese, dove Totti segna con un potente sinistro al volo. Segna ancora su calcio di rigore contro il Bari (1-1), pareggiando la partita. Si ripete segnando la sua prima doppietta a San Siro contro il Milan, che però non basta per centrare i tre punti (3-2 rossonero).  Totti conferma il suo momento di forma segnando al Napoli in casa, dove la Roma batterà i partenopei per 3-0. Il 4 febbraio, a termine del girone di andata, la Roma si laureò campione d'inverno con sei punti di vantaggio sulla Juventus e sulla Lazio campione in carica. 

Serie A 1991 1992 Fiorentina Milan


5e Giornata
Artemio Franchi
4 ottobre 1992

Anche i tifosi viola alla Fine hanno dovuto arrendersi all'evidenza e hanno a lungo applaudito il Milan uscito da trionfatore dal Comunale di Firenze. Troppo bravi i ragaz-zi di Capello, una vera macchî-na da gol la squadra rossone-ra. E pensare che ad andare in vantaggio per prima era stata la Fiorentina con Baiano al 14'. Ma il Milan non si è scom-posto più di tanin e ha conti-nuato a macinare il suo gioco e cosi Daniele Massaro al 25' (nella foto sotto lanciato a re-te), Gianluigi Lentini al 34' e Ruud Gullit al 42' (nella foto qui a lato) hanno messo al si-euro il risultato che da quel momento non è stato più in dubbio. Anzi prima délia fine del primo tempo e ancor più nella ripresa ha assunto pro-porzioni vistose con l'interven-to anche del re del gol, sua maestà van Basten, autore di una doppietta al 79' (nella foto sotto a destra) e al 92'. Il Milan, pur avendo una partita in meno, è già in testa al campio-nato con 8 punti, 1 di vantaggio su Juventus, Torino e Inter.

Tuesday, April 11, 2023

Fiorentina 1995 1996 La Copa E Viola

Fiorentina Stagione 1991 1992 Batigol Arrival in Italia

  Il 18 agosto 1991 Gabriel sbarca a Firenze portando nella mente e nel cuore il messaggio del suo mito Maradona: «Vai tranquillo, con le tue caratteristiche in Italia sfonderai sicuramente». E se lo dice Diego... Bati viene subito portato allo stadio Franchi dove la squadra viola sta disputando una partita amichevole. Ma gli occhi, naturalmente, sono tutti per la nuova stella argentina. Una mano anonima consegna a Gabriel un pallone dicendogli: «Fai due palleggi». Lui esegue anche se la tecnica non è la sua arma migliore. Chissà se in quel momento, con gli occhi di quarantamila persone puntati addosso, ha ripensato anche solo per un attimo a una battutaccia che gli aveva scaricato addosso uno dei suoi primi allenatori, tale Mastroianni, vedendolo in difficoltà nell'addomesticare il pallone: "Batistuta, a Reconquista palleggiavi con i cocomeri?». L'esibizione comunque funziona e Gabriel tocca con mano la passione del suo nuovo «popolo». In campo, invece, l'inizio è faticoso. L'allenatore della Fiorentina è il brasiliano Lazaroni e il leader della squadra è un altro brasiliano, Carlos Dunga. Il nuovo arrivato rischia di far saltare gli equilibri dentro lo spogliatoio, non a caso i due attaccanti Borgonovo e Branca si alleano con Dunga per tenere ai margini l'acclamato bomber di Reconquista. Dopo cinque giornate di campionato salta Lazaroni e arriva Radice. Ma per Bati la situazione non cambia di molto. Riserva era prima, riserva resta.

Fiorentina Stagione 1999 2000 Batigol Last Fiorentina Year

   La «sua» Fiorentina lo aiuta a dimenticare. L'inizio di campionato è travolgente. Gabriel segna sempre. Micidiale, implacabile. Una serie magica che inizia contro il Cagliari e prosegue contro Cremonese, Lazio, Padova... Insomma con dieci reti nelle prime nove giornate Batistuta arriva a un passo dal record realizzato da Ezio Pascutti, mitico bomber del Bologna, nel campionato 1962-63. L'argentino non si ferma più e entra nella storia del calcio italiano domenica 27 novembre 1994 andando a segno, per l'undicesima volta consecutiva, contro la Samp. "Quando vedo entrare la palla dentro il primo pensiero è per mia madre Gloria». L'altra donna della sua vita, insieme alla moglie Irina. Firenze impazzisce e conia il soprannome che accompagnerà Bati per tutta la sua carriera: Re Leone. La squadra viola non riesce a centrare la qualificazione per le coppe, ma Gabriel chiude il campionato con 26 reti conquistando il titolo di capocannoniere. Era da trentanni (con Orlando) che la Fiorentina non vinceva questo trofeo.

Thursday, April 6, 2023

Gabriel Batistuta Storia : As Roma Corriere Dello Sport

  In estate entra in scena la Roma del presidente Sensi. Bati ha 31 anni, vuole vincere un titolo e qualcosa si è incrinato nella sua «favola» con Firenze e i fiorentini. Alla fine Vittorio Cecchi Con si arrende e lo cede per 70 miliardi di vecchie lire. Una montagna di soldi. Nessuno nella storia della Fiorentina ha segnato di più. Nuovi colori ma stessa storia. Il Re Leone crea subito un feeling perfetto con Totti. Il braccio e la mente. Il campione di Reconquista segna 20 reti. Numeri che faranno la differenza. La Roma conquista Ìl suo terzo scudetto e Bati entra a pieno titolo nella storia del calcio italiano. I tifosi glallorossi ricordano bene la rete nel derby, la tripletta contro il Brescia, Ì due gol contro il Parma. Tappe fondamentali nella corsa scudetto. All'Olimpico il Re Leone sente di aver chiuso un ciclo come lui aveva sognato. Da ragazzino sconosciuto, a uno dei più forti calciatori del mondo.