Antonio de Oliveira Filho Careca "Grandes Momentos do Esporte"

  Goleador dei due mondi, non si sente ancora... troppo maturo per il terzo. Bomber in Sudamerica e in Europa, è atteso in Asia. Giappone: lavoro e rigore, e un domani anche gol. Lo yen sale e lì nessuno si preoccupa se Antonio Fillio de Oliveira detto Careca è un po' in ribasso. Pazzo mondo, il calcio ha una sua borsa valori. Se un titolo non vale qui, è prezioso altrove. «Sì, il calcio è come la vita, un giorno sei fortunato, un altro no. Però alla fine tutto si compensa. Mi vogliono in Giappone? Mah, lì sono già presente negli spot e quando il campionato sarà professionistico non mi dispiacerebbe andare. Però è un discorso lontano, adesso il mio posto è qui». Trentuno anni, forse l'età giusta per fare un piccolo bilancio. Ma Careca non gradisce aggettivi: ti senti felice, appagato, stanco, smanioso, insoddisfatto? Cinque-quiz-cinque, e lui s'imbroncia: «Non mi sento vecchio, tanto per cominciare; per questo ho detto che è presto per pensare adesso all'avventara Giapponese. Fare come la foca al circo o i palleggi al supermercato per la ,publicilà non m'interessa. Sono ancora in piena efficienza, tra i migliori al mondo. Ho vinto in Brasile, sono stato capace di vincere anche in Europa, in Italia, addirittura a Napoli, dove ogni vittoria per me vale il doppio. Uno scudetto e una Coppa Uefa: devo ancora dimostrare qualcosa? E a chi? Non so proprio cosa dovrei ancora far vedere, aiutami a capire»

Serie A 1995 1996 Juventus Turin Milan Ac

23e Journee
25 Fevrier 1996
Stadio delle Alpi Torino


 A l'image de leurs homologues britanniques, les joueurs du championnat Italien conserveront le même numéro tout au long de la saison (l'idée esf venue de Massimo Moratti, le président de l'Inter). Au Milan, les pronostics sur l'attribution du numéro 10 (Savicevic ou Baggio?) ont longtemps alimenté les colonnes de la presse transalpine. Ce problème a été résolu lorsque Roberto Baggio, grand seigneur, a choisi de laisser le 10 à Savicevic (peu décidé à s'en séparer), optant pour le 15 (son jour de naissance). George Weah a hérité du 9, initialement destiné a van Basten (qui, hélas, ne pourra jamais endosser son nouveau numéro 25), tandis que le staff rossonero annonçait qu'à l'image des grands grands basketteurs de la NBA, le maillot numéro 6 serait définitivement retiré lorsque son «propriétaire», l'illustre Franco Baresi, raccrochera les crampons.