Sunday, September 11, 2011

Coppa Italia 1989-1990 Final Juventus Milan Both matches

JUVENTUS – MILAN 0-0 (0-0)
Torino, Stadio Comunale, 28.02.1990 – Coppa Italia – Finale – Andata
JUVENTUS: Tacconi, Galia, De Agostini; Alessio, Bonetti I, Tricella (79’ Brio); Alejnikov, Rui Barros, Casiraghi; Marocchi, Schillaci – All. Zoff
MILAN: Galli G., Tassotti, Maldini; Fuser (76’ Stroppa), Galli F., Baresi; Massaro, Rjikaard, Van Basten; Ancelotti, Evani (88’ Salvatori) -  All. Sacchi
ARBITRO: D’Elia di Salerno

MILAN – JUVENTUS 0-1 (0-1)
Milano, Stadio San Siro, 25.04.1990 – Coppa Italia – Finale – Ritorno
RETI: 17’ Galia (J)
MILAN: Galli G., Tassotti, Costacurta; Colombo (66’ Salvatori), Galli F., Baresi; Donadoni, Rijkaard, Van Basten; Evani, Massaro – All. Sacchi
JUVENTUS: Tacconi, Napoli, De Agostini; Galia, Bruno, Bonetti I; Alejnikov, Rui Barros, Casiraghi; Marocchi, Schillaci (75’ Alessio) – All. Zoff
ARBITRO: D’Elia di Salerno
CRONACA: Tacconi alza in alto l’ottava coppa Italia della storia juventina davanti ad una San Siro rossonera avvilita, ma composta. Mai tanta gente in un nostro stadio aveva assistito ad una finale fatta in casa, con quell’anello in più reso agibile per l’occasione e che ha permesso una presenza di ben 85mila spettatori. Ma anche tanta gente che a distanza di pochi giorni ha dovuto partecipare impotente alla resa della propria squadra, un Milan che dopo aver compromesso terribilmente la conquista dello scudetto si è visto sfilare da sotto il naso anche il secondo trofeo. Nessuna recriminazione, nessun appiglio polemico, nessuna contestazione da parte dei protagonisti e dei tifosi rossoneri però questa volta. Il Milan, nel suo complesso, non avrà ritrovato lo smalto migliore del suo gioco, ma sicuramente ha ritrovato lo stile da grande squadra in campo e fuori. In campo si è battuto allo spasimo, dando fondo a tutte le energie più riposte e fuori ha riconosciuto i grandi meriti della rivale. Sotto questo aspetto Verona è stata riscattata in pieno. E la Juve merita ogni attestato di stima, perché ha giocato una partita impeccabile, ma soprattutto perché è stata impeccabile in tutto l’arco della manifestazione. Qualcuno ha sottolineato che a Torino, nell’andata, i bianconeri fecero una migliore figura e che forse lì gettarono le basi di questa conquista. Ma considerando che ieri giocava in casa dell’avversario, non si può non riconoscere i meriti tattici di una formazione che si è espressa con molto acume fornendo una prestazione inappuntabile. 
Naturalmente Zoff, un allenatore già da tempo defenestrato, merita un encomio speciale. Per come ha saputo tenere un drappello che la società si ostinava a smembrare sul mercato; per come ha saputo, tetragono ad ogni critica, proseguire la sua politica di piccoli ma importantissimi passi. Oggi può andara fiero dei suoi ragazzi e delle sue conquiste. Gli avevano pronosticato una stagione infelice e lui l’ha trasformata in esaltante. Con lui la Juve torna a vincere. Era dall’85 che non ci riusciva più. Per chi aveva il “vizio” di portare a casa ogni anno qualcosa, questo era un grosso smacco. Se ora tornano a sventolare le bandiere bianconere, è giusto che si renda merito ad una delle più gloriose “bandiere” della storia juventina. La partita è stata avvincente, come era stato abbastanza facile immaginare. Non hanno destato meraviglia l’applicazione e la grinta con la quale Marocchi e compagni si sono espressi in campo. Semmai, dobbiamo essere sinceri, non credevamo che il Milan riuscire a gettare nella mischia ancora tanto ardore e tante energie, alimentando un’altra gara di totale aggressione e contribuendo a rendere piacevole l’incontro ed incerti gli esiti della finale, almeno sino a metà della ripresa. Perché con l’entrata di Borgonovo nel secondo tempo la squadra ha avuto un rigurgito di pericolosità, poi man mano si è spenta, vittima della stanchezza e della constatazione evidente che segnare due gol a quella Juve era impossibile. Se fosse almeno entrato il pallone che di testa Van Basten al 24’ ha indirizzato sulla traversa, la gara avrebbe potuto registrare una svolta sensibile.
Il Milan, come si diceva, è partito con l’irruenza di chi oltre a risolvere la sfida vuole trovare un motivo di riscatto. Per dieci minuti si è giocato solo intorno all’area juventina. Ma appena i rossoneri hanno dovuto tirare il fiato, ecco che i bianconeri hanno cominciato ad orchestrare contropiedi manovrati sempre più convinti. Con quella bella abitudine di uscire dall’assedio con tocchi volanti e con gente che scattava da tutte le posizioni. Al 17’, con una semplicità disarmante, Marocchi e Galia hanno trovato il varco giusto e il gol. Dalla trequarti, spostato un po’ sulla sinistra, Marocchi ha lanciato in verticale un pallone che è passato in mezzo alla difesa rossonera, è stato raggiunto da Galia e girato in porta sull’uscita di Giovanni Galli. Facile, facile come un gioco da ragazzi, proprio perchè il tempismo, l’intesa e la precisione dei due sono stati assoluti. E anche perché queste giocate lineari e veloci sono nelle corde dei bianconeri e sono state sempre ferali per il Milan. Ovviamente su questo 1-0 la Juve ha costruito la sua conquista. Il Milan avrebbe dovuto segnare due gol e non era facile. Con tutti i bianconeri raccolti in difesa, ma pronti a scattare in avanti con gente velocissima; con Bonetti che ben protetto faceva valere le sue doti di combattente e di torre d’area, con Aleinikov importantissimo “libero” davanti, pronto ad intervenire su chiunque da Massaro a Donadoni fino a chiudere sulla fascia su Colombo, con Marocchi ad orchestrare incessantemente avanti e indietro, con De Agostini infaticabile nella doppia veste di difensore e assalitore, con Barros a fare il genietto guastatore, l’argine difensivo della Juve reggeva. Il Milan trovava solo qualche piccolo varco, ma se ci dava dentro da matto non aveva la lucidità necessaria (è qui che non era possibile recuperare le energie nervose sprecate in tutta questa interminabile e congestionante stagione) per concretizzare una superiorità territoriale che era sempre più sterile. Cn Borgonovo nella ripresa, la squadra aveva almeno un uomo piantato fisso davanti a Tacconi e infatti venivano da lui le insidie maggiori per la porta bianconera. Ma non bastava. Anzi era Schillaci a gettare al vento (solo davanti a Giovanni Galli)la più ghiotta occasione-gol della partita. Ma alla Juve bastava e avanzava quell’1-0 che la porta già in Europa. In attesa di giocarsi la finale di coppa Uefa, che se vinta, renderà più splendente ed amaro l’addio di Zoff.

Il Milan invece deve soffrire le pene dell’inferno sino a domenica. Allora saprà se sarà stata un’inutile essersi fatto ancora delle illusioni sullo scudetto. Poi sarà bene che si prenda una vacanza ristoratrice, dimentichi per almeno dieci giorni ciò che gli è accaduto in questa angosciante primavera e si dedichi tutto alla finale di Vienna. In fondo, la coppa dei Campioni è un gran bel modo per consolarsi. – da La Gazzetta dello Sport del 26.04.1990
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Italian Comments
1st Leg, 1st Half:
00:45:09 

1st Leg, 2nd Half:
00:47:06

 
2nd Leg, 1st Half:
00:48:33

2nd Leg, 2nd Half:
00:51:58

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15 comments:

  1. Thank you Vitali (Beppe where are you?)

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  2. Here! I'm here!

    Thanks Rush! I must ask you: where are these images by La Stampa http://1.bp.blogspot.com/-FuhuqJB51sY/TmzfumHlM9I/AAAAAAAAAyM/mHPYVLRZM0g/s1600/Coppa+Italia+89-90+final.jpg?
    From a site? an online service?

    Beppe

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  3. Twb22, Beppe,
    Articles from online archive of the LaStampa:

    For example:
    http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0017/articleid,0902_01_1990_0095_0017_18536947/

    I reloaded the pages and re-designed the post ( also I reloaded the match 1989 Serie A Juventus-Milan 3-0 ). Click on the picture page of the newspaper and it will grow and you'll be able to read.
    Regards,
    Rush.

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  4. Beppe,
    Niente affatto :) Forza Milan !!!
    http://nsa27.casimages.com/img/2011/09/11/110911112323795864.jpg

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  5. Yes Vitali Forza Milan, Napoli, Inter!!!!

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  6. I'm in the minority...

    http://www.youtube.com/watch?v=KT8TDBYampc

    il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi siamo noi

    the greatest show after the big bang are we are we

    Beppe (FORZA JUVEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!)

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  7. Sì, Frank :))
    Il prossimo post sarà :))
    Italia SuperCoppa 1990
    Napoli-Juve (5-1)

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  8. Be careful.
    My next move will be sent to your home Paolo Montero and Edgar Davids with the task of hitting you.

    Beppe :-))

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  9. Send me Platini we will talk in French!!

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  10. Please Some more italy Serie A Golden Age 1992-1993,1993-1994,1994-1995 match!!! thank you

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  11. look for Serie A 1993-1994 classic match Sampdoria 3:2 Milan Ac. thank you

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  12. To speak French is better Sophie Marceau!

    Beppe

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  13. Schillaci with Hair! Marocchi play very well in this game... I never understand: Zoff take Juve and in 2 years wins UEFA Cup and Italian Cup 1990. Later, Zoff take Italy and in Euro'2000 is runner-up. In booth case with good football... Greating boys!

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